Visualizzazione post con etichetta lasagne. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lasagne. Mostra tutti i post

domenica 5 ottobre 2025

Lasagnetta d'autunno



Ingredienti
:1 zucca, 1 patata, mezza cipolla rossa, timo, salvia, aglio; funghi, salsiccia, sale pepe, vino b.; provola affumicata, latte, burro, noce moscata, sfoglie per lasagne (12).

Preparazione: fare in una acseruola una vellutata di zucca con patata, cipolla, aglio, erbe aromatiche, pepe e volendo una punta di curcuma.

In altra padella far cuocere dopo aver soffritto un aglio in camicia i funghi e la salsiccia. Sfumare col vino bianco, aggiustare con sale, pepe e timo.

Preparare una teglia con le sfoglie alla base, quindi crema di zucca, grattata di noce moscata, qualche nocetta di burro qua e la, pezzi di provola, funghi e salsiccia... E via così per altri 3/4 strati.

Infornare fino a doratura superficiale.

Senza salsiccia, (che può essere sostituta da speck), diventa un piatto vegetariano.


sabato 4 maggio 2019

La lasagna "trend on": gamberi e zucchine

Ingredienti per 4/6 persone: 1 kg di gamberi, 1 scalogno, 1 cipolla, 3/4 zucchine (dipende dalla grandezza), qualche foglia di menta, scorza di limone, datterini, bisque, latte, burro, noce moscata, olio , sale, pepe nero.
Procedimento: togliete teste e carapaci dei gamberi e mettetele in una padella con acqua, alloro, aglio, cipolla, pepe e qlc erba aromatica di vostro gradimento per fare una buona bisque.
A questo punto apriteli sul dorso e togliete "l'intestino", poi tagliateli a tocchetti.
Tagliate finemente uno scalogno e una cipolla, quindi iniziate il soffritto.
Dopo aver lavato le zucchine grattuggiatele in padella e fate cuocere col soffritto aggiungendo di tanto in tanto la bisque.
Mettete buccia di limone e menta per dare un tocco d'acidità e freschezza al composto; aggiustate di sale e pepe..e incorporate i gamberi tagliati precedentemente a tocchetti . Appena cambiano colore spegnete.
Disponete la carta forno in una teglia e assemblate la lasagna in questo modo: sfoglia sottile, aggiungo gamberi e zucchine, piccole noci di burro sparse e un goccio di latte con una grattugggiata di noce moscata per ricordare la besciamella tradizionale.
Fate un altro strato di sfoglie, adagiateci tutto il composto rimasto e il liquido avanzato in padella restringetelo sul fuoco per 2/3' con poco latte, farina e poco burro: deve addensarsi, ma non deve essere solido, bensì semi liquido e versatelo in teglia per chiudere il secondo strato.
Ricoprite col terzo ed ultimo strato di sfoglia e mettete sopra dei datterini  tagliati a 8 conditi: aumenteranno la freschezza e l'acidità del piatto. In forno a 200° per 25' sporzionate e servite.
Le versioni più  moderne sono poco stratificate e meno pastose delle tradizionali.
Si rimanda alla "dispensa prima" sulle lasagnetta new style per il concept.

mercoledì 22 luglio 2015

Le lasagnette New Style

Oggi, nell’epoca dell’elettronica, del wellness e degli smartphone, il vincisgrasso resta piatto di tradizione regionale, ma non più di tendenza, diremmo su larga scala tend- out.
Il gusto moderno vuole porzioni più piccole, con pochi strati di sfoglie, comunque succulenti e gustosi all’interno e croccanti fuori, ma più leggere. Senza eccesso di besciamella, mantenendo un po’ di latte e/o burro.

martedì 21 luglio 2015

I vincisgrassi, tradizione secolare marchigiana

Piatto tipico marchigiano, i vincisgrassi, sono il classico esempio di quanto detto sopra.
Secondo la tradizione il nome deriverebbe da un generale austriaco, tal Windisch Graetz, che combattè contro Napoleone nell’assedio di Ancona nel 1799, al quale piacque così tanto questa versione di lasagna locale che forse per renderla importante, forse per fargli onore vennero chiamate col ricordo del suo nome.

lunedì 20 luglio 2015

Dispensa prima: vincisgrassi e lasagnette new style

Convivio culinario "Pellegrino-Point"

DISPENSA PRIMA
monografico esemplificativo

*APPUNTI DI CUCINA *

I VINCISGRASSI E LE LASAGNETTE NEW STYLE


PREFAZIONE

Il piatto mitico: appunti di ricette tramandate oralmente nel tempo.



Sin dalla notte dei tempi tutto quello che è enogastronomia a livello socio-culturale s’è sviluppato tra nobiltà e alta borghesia (di cui fanno parte anche papi, cardinali, vescovi e preti), pescatori e agricoltori.